Simili ad una macchina

Vi piacerebbe riuscire a carpire il movimento del vostro campione preferito?

Sapere come calcia la palla il beniamino della vostra squadra del cuore, sapere come riesce a muoversi la ballerina del vostro programma preferito o semplicemente vi piacerebbe riuscire a migliorare un gesto sportivo che provate da tempo e non vi riesce bene per svariati motivi.

Questo percorso vi aiuterà, naturalmente solo in parte, a conoscere tutte queste cose e conoscere voi stessi arrivando a risultati che credo vi saranno utili in futuro.

Ricordate però che l’osservazione e l’imitazione sono solo l’inizio dell’attività motoria e che è la pratica di questa che fa la differenza.

Speriamo che con questo blog vi venga almeno la voglia di provarci, se ancora non vi siete convinti a muovervi, o di migliorarvi, se già lo state facendo.

Indovinate un po’? Il punto di partenza è proprio il nostro atleta. Antico o moderno che sia immaginiamocelo! Immaginiamo il suo corpo e cerchiamo di imparare qualcosa .

Cerchiamo di capire come funziona, in che modo si muove e solo in seguito potremo imitarlo nei suoi gesti.

            

Osservando il corpo degli atleti, dei guerrieri e degli adoni ad essi ispirati, nelle raffigurazioni del periodo classico notiamo innanzitutto le proporzioni del corpo.  È proprio così ragazzi: lo sport plasma e modifica il corpo, lo fa sviluppare in modo armonico e proporzionato e questo già si sapeva allora come lo sappiamo oggi (anche se stiamo per dimenticarlo). Ma il nostro obiettivo adesso non è tanto la predica sulla necessaria e salutare attività fisica, bensì un altro che più avanti scopriremo.

Cerchiamo adesso di analizzare la struttura fisica dell’atleta. Da fuori, noi vediamo solo i muscoli, che rivestono lo scheletro e ne sono il motore, cioè permettono a questo di muoversi. I muscoli per adesso non ci interessano e saranno oggetto di studio, magari nei prossimi anni in qualche lezione incrociata con le scienze…

 

 

 

 

 

Immaginiamo invece di fare una radiografia del corpo dell’atleta. Cosa vedremmo?

  

 

Sicuramente le ossa e le loro giunture che in termine scientifico si chiamano articolazioni, le quali costituiscono il fulcro o centro di movimento. Anche le ossa le lasciamo da parte, insieme ai muscoli. Parliamo invece di articolazioni. Le articolazioni permettono lo scorrimento delle ossa tra di esse e di modificare la nostra posizione (postura) nello spazio.

Di seguito sono elencate le articolazioni principali, quelle che serviranno al nostro scopo.

Inoltre, visto che sarebbe complicato elencare tutte le ossa o anche solo una parte di queste (e visto che questo non è il corso di scienze), vengono riportati anche i principali segmenti corporei (dalle ossa composti), quelli che balzano agli occhi quando ci si muove.

 

 

 Per analizzare l’atleta in movimento bisogna sapere cosa osservare ed individuare certi punti in maniera abbastanza precisa per poterne comprendere al meglio la tecnica di esecuzione.   Il nostro scopo è quello di schematizzare il corpo umano e semplificarlo al minimo indispensabile, come se fosse una sorta di manichino o un robot e per fare ciò abbiamo bisogno di immagini, filmati e strumenti di elaborazione di entrambi.

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