Werner Fuchs, un importante archeologo tedesco spiega così la grande novità introdotta nella scultura greca del V secolo:

La scultura greca del V secolo scopre il grande ritmo che percorre tutte le parti ordinandole in una nuova unità. Dall’impegno nel riflettere il macrocosmo del mondo nel microcosmo dell’uomo nasce una straordinaria nuova immagine della figura umana che lascia dietro di sè ogni rigidezza arcaica e per la prima volta nella storia universale dell’arte scopre l’uomo in quanto uomo e ne fissa l’immagine, rendendo docile ed espressiva l’arcaica struttura del corpo.

Doriforo, copia romana da Policleto, Napoli, Museo Archeologico Nazionale

Doriforo, copia romana da Policleto, Napoli, Museo Archeologico Nazionale

Dato che ogni progresso si consegue attraverso la rinuncia, l’arcaica preziosità della singola parte doveva essere abbandonata. La rigidezza sacrale dell’immagine arcaica si scioglie in una libera religiosità. Inoltre, e questo è il mistero, il mutamento radicale si compie nella tranquillità. Le figure arcaiche possono esprimere il loro essere più chiaramente e più radiosamente delle immagini classiche e gli arcaici kouroi stanno ritti, piantati al suolo,  più saldamente del Doriforo o del Diadumeno di Policleto, che sono tutti raccolti in se stessi, calmi e tuttavia intimamente mossi. In questo consiste il miracolo della naturalezza nella scultura greca classica: che il movimento più commosso è possibile nella calma più semplice e nasce anzi forse proprio da questa. Non l’eternità dell’Essere, ma l’eterno dilemma dell’esistenza umana tra parola e silenzio, azione e inazione, felicità, piacere e autocontrollo, fu raffigurato per la prima volta e per sempre dagli scultori greci del V secolo. E se parliamo di scoperta dell’uomo nell’arte greca di età classica, ciò non deriva dal fatto che questi dei e questi uomini parlano greco, ma dal fatto che essi sono come devono essere secondo la loro natura, diventando così, nello stesso tempo, modelli di umanità.” 

Cosa vi suscitano queste parole? vi trovate d’accordo con Fuchs? E perchè? Credo che in queste poche righe ci siano i concetti più importanti per comprendere la grande svolta compiuta dalla scultura nella Grecia del V secolo, provate ad identificare i concetti-chiave di questo brano.

Aspetto i vostri preziosi commenti!

Per aiutarvi vi fornisco anche un comodo link per riordinare le idee. Si tratta di schede riassuntive sulla scultura greca che vi potranno essere utili per osservare le opere di cui parla Fuchs, per studiare quelle di cui abbiamo parlato in classe e per approfondire opere che non conoscete”

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